La campagna Great Lengths HAIR LIKE YOU non finisce a Palazzo Doria Pamphilj, ma continua nella sede Great Lengths di Roma, nel luogo dove le aspirazioni di bellezza diventano realtà. Ecco il racconto di una realtà produttiva d’eccellenza.

Modelle Campagna Hair Like You Great Lengths

Chiunque raggiunga la sede produttiva principale di Great Lengths non può che rimanere sbalordito nello scorgere, uno stabilimento imponente e candido. Non hanno fatto eccezione Anja, Marjam, Katherina, Flavia, Marina e Alesia – le donne che hanno prestato il loro volto per raccontare la storia di Hair Like You che, come la maggior parte delle clienti di Great Lengths, non avrebbe mai immaginato una realtà di questo genere.

Le parole delle extensions

La prima cosa che abbiamo fatto è intenderci sui termini delle extensions.

Cosa significa Remy?

Innanzitutto, le ragazze scoprono che si lavorano solo capelli umani, perfettamente integri e tracciabili, della pregiata tipologia Remy. Nel magazzino di Nepi sono allestiti mazzi di capelli, legati con cura.

I capelli Remy sono infatti quelli che mantengono lo stesso orientamento radice-punta. Questo fa sì che i capelli vengano lavorati conservando la direzione naturale delle cuticole, che rimangono così intatte. La protezione delle cuticole che rivestono il capello, garantisce la salute e la lucentezza del capello in quanto se venissero rimosse creerebbero disidratazione, opacità e aggrovigliamento.

Come assicurarsi che i capelli siano Remy?

Una grande area dello stabilimento è adibita a laboratorio di ricerca e sviluppo, in cui i tecnici si dedicano al controllo della qualità dei capelli e all’innovazione dei trattamenti. Una delle attrezzature più preziose ed avanzate del laboratorio è un microscopio a scansione elettronica, in grado di verificare l’integrità e l’allineamento delle cuticole. Infatti, le extension senza cuticola sono facilmente riconoscibili: fatte di una lucentezza artificiale (che svanirà dopo pochi lavaggi) e di una alta viscosità al tatto.

Il rito indù della tonsura

Da dove vengono i capelli?” Le etichette parlano chiaro: Indian Temple. I capelli provengono dall’India, dove gli indù donano i capelli al dio Visnù. L’antico mito recita che l’angelo Nila Devi offrì una ciocca dei suoi capelli al dio, che li aveva persi in battaglia. Un gesto talmente gradito, che Visnù decise di assecondare i desideri di chiunque gli avesse offerto in dono le proprie chiome.

Gli indù si recano quindi come pellegrini al tempio, dove decine di barbieri vestiti di bianco eseguono il rito della tonsura. I capelli vengono successivamente messi all’asta, ed il ricavato impiegato in opere di carità e nel sostentamento della comunità. Le ragazze restano stupite dell’approccio etico.

Single o Double drawn?

Tra i termini tecnici più usati nella micro-lingua delle extension, le ragazze notano “single” e “double drawn”. “Di cosa si tratta? “

Single drawn” sono i mazzi che arrivano dall’India, appartenenti ad una sola donatrice, all’interno dei quali si trovano diverse lunghezze di capelli.

Prima di entrare nel ciclo produttivo, questi mazzi devono essere trasformati in “double drawn”, ovvero suddivisi per singola lunghezza.

Il processo produttivo delle extensions

Ecco che comincia il vero e proprio viaggio nel processo produttivo che porta un mazzo di capelli volato dall’India ad uscire dallo stabilimento produttivo di Great Lengths sotto forma di vellutata ciocca di capelli, avvolta in una morbida carta velina.

Capelli Remy

Il processo è implementato interamente da esperti artigiani, che eseguono con cura e professionalità ogni passaggio, senza tralasciare alcun dettaglio.

1. Depigmentazione

Consiste in una serie di lavaggi in soluzioni ossidanti che possono richiedere fino a 20 giorni a seconda della quantità di pigmento naturale che si vuole estrarre.

Onde evitare di danneggiare il capello si può infatti rimuovere solo il pigmento naturale, non quello di capelli trattati.

Come si fa a capire se i capelli sono o meno trattati?” chiede una delle modelle. “Great Lengths ha sviluppato una tecnologia che permette di selezionare i capelli” risponde Fabio Antonino, figlio d’arte.  “Per questo motivo abbiamo scarti sempre crescenti al fine di mantenere la qualità che ci ha sempre contraddistinto”

2. Pigmentazione

Pigmentazione extensions

I mazzi di capelli vengono quindi immersi a PH e temperature controllati e addizionati con pigmenti che conferiscono alla materia prima la nuance desiderata.

Il tipo di colorazione usata è molto delicata ed il processo deriva dalla tintura del più prezioso dei filati, il cashmere. Successivamente la correttezza delle nuance viene controllata tramite appositi test di qualità eseguiti in laboratorio con uno spettrofotometro.

3. Blending

Come il cachemire

I capelli sono miscelati manualmente al fine di rendere il colore finito più naturale.

Successivamente addizionate varie nuance per aggiungere profondità al colore finito e ricreare la naturalezza dei capelli delle nostre clienti.

4. Bonding

Colori ciocche extensions

I capelli vengono tenuti insieme con un metodo di unione altamente innovativo creato ed affinato da Great Lengths.

L’unione, frutto di un’alta tecnologia, si basa sull’utilizzo della cheratina Great Lengths, un composto copolimerico la cui struttura molecolare è molto simile a quella del capello umano. Come il capello, la pregiata cheratina Great Lengths si espande al contatto con l’acqua ed asciugandola si contrae per tornare al suo stato naturale.

Non solo cheratina

“Ma le extension che mi avete applicato erano anche di tipo diverso…” commenta una ragazza. Ha ragione: oltre al fissaggio con cheratina, in azienda si lavora costantemente sull’innovazione, per cui in alcuni casi i capelli sono fissati su rete (GL Volume) oppure su uno speciale e morbidissimo nastro co-polimerico fissato tramite adesivo (GL Tapes). Per un risultato ottimale, gli hair stylist sulla base delle differenti necessità miscelano anche diversi tipi di fissaggio.

 

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